Biografie

Adriano Olivetti

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Imprenditore, intellettuale, riformatore sociale, urbanista, politico ed editore, Adriano Olivetti è una delle figure più affascinanti e studiate del Novecento industriale italiano.

Nell’aprile del 1901 nasce ad Ivrea Adriano Olivetti. Laureato in chimica industriale al Politecnico di Torino, in gioventù collabora alle riviste “L’azione riformista” e “Tempi nuovi”, entrando in relazione con Piero Gobetti e Carlo Rosselli.

Nel 1925 compie il suo primo viaggio negli Stati Uniti, dove visita oltre 100 fabbriche restando profondamente colpito dall’organizzazione e dai metodi produttivi del sistema industriale americano. Al ritorno dal viaggio propone di introdurre nell’azienda paterna un ricco programma di cambiamenti ad essi ispirato, dalla razionalizzazione dei tempi e metodi di montaggio alla direzione per funzione, dalla pianificazione delle attività all’organizzazione decentrata del personale.

Grazie alla nuova organizzazione coraggiosamente introdotta, la produttività e la commercializzazione dei prodotti aumentano in modo significativo, e pochi anni dopo è già possibile raccoglierne i frutti: la produzione annuale raggiunge le 15.000 macchine, escono i primi esemplari della M40 e si completano gli studi della prima “portatile” Olivetti, la MP1, che verrà introdotta nel mercato nel 1932.

Nominato Direttore Generale dell’azienda nel 1933, porta avanti con la passione propria dell’innovatore idealista studi e sperimentazioni nel campo dei metodi di lavoro e dei rapporti dentro e fuori la fabbrica; nella rivista da lui fondata, “Tecnica e Organizzazione”, pubblica numerosi saggi riguardanti il campo economico, tecnologico, organizzativo e di sociologia industriale. Grande attenzione dedica agli interventi nei settori del disegno industriale, dell’urbanistica, dell’architettura e della pubblicità.

Nel 1937, a Roma, espone il Piano Regolatore della Valle d’Aosta, progettato sotto la sua guida da architetti e urbanisti di tendenza razionalista.

Durante gli anni del conflitto bellico, incalzato da mandato di cattura per attività sovversiva, ripara in Svizzera. Durante l’esilio termina il libro “L’ordine politico delle comunità”, pubblicato alla fine del 1945. Rientrato a Ivrea alla caduta del regime, riprende le redini dell’azienda. Alle sue capacità manageriali – che in poco tempo portano la Olivetti ad essere la prima azienda del mondo nel settore dei prodotti per ufficio – unisce un’instancabile attività di ricerca e di sperimentazione su come armonizzare lo sviluppo industriale con l’affermazione dei diritti umani e con la democrazia partecipativa. Nel 1947 fonda a Torino il “Movimento Comunità” e si impegna apertamente con una serie di proposte non solo indirizzate a realizzare il suo ideale di comunità nel Canavese, ma anche direttamente rivolte ad istituire nuovi equilibri politici, sociali ed economici.

Il movimento, che tenta di unire sotto un’unica bandiera l’ala socialista con quella liberale, assume nell’Italia degli anni Cinquanta una notevole importanza nel campo della cultura economica, sociale e politica. Sotto l’impulso delle fortune aziendali e dei suoi ideali comunitari, Ivrea in quegli anni riunisce una quantità straordinaria di intellettuali che operano, chi in azienda e chi all’interno del Movimento Comunità, in differenti campi disciplinari, inseguendo il progetto di una sintesi creativa tra cultura tecnico-scientifica e cultura umanistica.

Imprenditore illuminato, è tra i primi in Italia a comprendere l’importanza strategica della nuova frontiera aperta dalle tecnologie elettroniche. Nel 1952 dedica particolare attenzione alle ricerche sui calcolatori elettronici ed apre, prima a New Canaan, negli Stati Uniti, e pochi anni dopo a Pisa, un laboratorio di ricerca su queste tecnologie emergenti.

Nel 1959 presenta il primo grande calcolatore elettronico italiano prodotto nel laboratorio Olivetti di Borgolombardo, e nello stesso anno stipula un accordo per l’acquisizione della statunitense Underwood.

Il 27 febbraio 1960 muore improvvisamente durante un viaggio in treno da Milano a Losanna: in quel momento l’azienda, fondata dal padre e da lui per lungo tempo diretta, è presente su tutti i maggiori mercati internazionali.






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