La sala Personal Computer è dedicata a Pier Giorgio Perotto (1930-2002), direttore della Ricerca & Sviluppo della Olivetti, riconosciuto come l’inventore del Personal Computer.
Gli italiani con la Programma 101, presentata sul mercato mondiale nell’ottobre 1965, i francesi con il Micral-N del 1973 e gli americani con l' Altair 8800 del 1975, si contendono la primogenitura nel campo dei personal computer. Se si prende come riferimento la classica configurazione del personal computer dei giorni nostri (box, tastiera, mouse, monitor, memoria di massa e microprocessore), nessuno dei tre ha tutti questi requisiti, ma certamente quello che per concezione più si avvicina al personal computer è la Programma 101 Olivetti, per giunta uscita ben otto-dieci anni prima degli altri.
Il progetto della Programma 101 si concretizza nel 1964, quando, in un mondo di calcolatori ancora mastodontici ed accessibili solo a tecnici super specializzati, l'ing. P.G. Perotto, non passato alla General Electric pur facendo parte del gruppo di progettisti ELEA, prosegue isolato e in un generalizzato clima di indifferenza l’attività Olivetti nel settore elettronico-informatico, spostando l’obiettivo in un’altra direzione: quella dei piccoli calcolatori. Nasce così la Programma 101, il primo computer da scrivania, accessibile a tutti.
I personal computer veri e propri arrivano nel 1977: Apple produce l'Apple II, Commodore il PET 2001 e Tandy il TRS 80 Model I, come scrive A.D. Chandler ne “La rivoluzione elettronica”, (Università Bocconi Editore, Milano, 2003),
«…L'anno 1977 segnò l'avvio spontaneo del settore industriale dei microcomputer. Quell'anno tre imprese avevano capacità produttive e di marketing sufficientemente integrate per mettere in commercio un computer personale completo. Erano molto distanti geograficamente, la Apple in California, la Commodore in Pennsylvania […] e la Tandy nel Texas…»
Dalla metà degli anni '70 e fino ai primissimi anni '80 del secolo scorso si assiste ad una vera e propria corsa alla costruzione di nuovi modelli di personal computer. Dalle ditte agli hobbisti, tutti cercano di superarsi vicendevolmente migliorando le caratteristiche tecniche, utilizzando nuovi microprocessori, aumentando la memoria disponibile e l'espandibilità. Ma questi computer hanno una sola cosa in comune: sono fra loro incompatibili. Questa continua competizione favorisce indubbiamente lo sviluppo dei personal, ma non può durare per molto perché con il diffondersi del personal in tutti settori, professionali e non, si impone la necessità di poter passare dati e programmi da una macchina all'altra senza dover obbligatoriamente ricorrere allo stesso modello di computer.
E' l'IBM, nel 1981, con il suo PC e con il sistema operativo adottato (DOS), a gettare le basi per lo sviluppo del nuovo settore dei personal computer.
Infatti subito dopo molti altri costruttori la seguono per poter sfruttare la grande quantità di software applicativo sviluppato per il personal IBM. Inizia così la costruzione su vasta scala di PC compatibili, determinando in questo modo lo standard di fatto nel mondo dei personal computer.
Anche l’Olivetti segue questa strada e nel 1983, abbandonato l’M20 con il suo sistema operativo proprietario PCOS, mette sul mercato l’M24, dalle prestazioni superiori al PC IBM ed in breve tempo diventa, nel 1986, il 1° produttore europeo ed il 3° al mondo di Personal Computer.
Pier Giorgio Perotto
1930-2002
























